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Succede che questo blog dovevo cominciarlo, prima o poi.
Allora ho deciso che il giorno migliore, per una fotografa di momenti felici, non può che essere il mio anniversario di matrimonio.
Il quinto, per la precisione.

Le nozze di legno.

E’ bizzarro che io decida di iniziare con un matrimonio che è, si, il mio, ma che non ho fotografato io; è meno bizzarro, anzi, è per me naturale, pensare che anche da lì passa il percorso che mi ha fatto scattare la molla e che mi ha portata a occuparmi di fotografia di matrimoni (e non solo! a proposito, hai già dato un’occhiata al mio portfolio?)

Ricordo come se fosse ieri quel giorno…
Il mio quasi marito più agitato di me.

L'attesa dello sposo

Io che mi sentivo pervasa da una gioia e da una tranquillità infinite.
Gioia perché sposavo l’uomo più speciale della terra, tranquillità perché sapevo che tutto sarebbe andato liscio, perché nulla avrebbe mai potuto turbare la mia gioia.

sorriso

E sono le stesse emozioni che ho provato rivedendo le foto, perché è vero che i ricordi rimangono, ma le foto ti fanno rivivere in modo più intenso le emozioni di quel giorno.

Solo una foto ti mostra la sorpresa sui volti e prospettive a te impossibili

la sorpresa

riso

 

Si, lo so… Non ero vestita da sposa nel senso più stretto del termine, ma io sono così: pantaloni, giacca, scarpe basse.
E il giorno del matrimonio (come nella vita) bisognerebbe essere fedeli a sé stesse, ricordando che quello è il giorno tuo e di tuo marito, non dei parenti, degli amici o della tradizione.
Io invito sempre le mie coppie di sposi a dar sfogo alla loro fantasia, chiedendo di non porsi dei limiti, perché se tutto è naturale e non artefatto, trasparirà, e anche gli invitati godranno di un giorno meraviglioso: il vostro!

E’ così che io e Cesare abbiamo organizzato le nostre nozze, e le persone invitate non hanno potuto far altro che dirci che sono state bene, e si vedeva!

Si, a fine pomeriggio io ero ubriaca e mi son fatta prestare le scarpe da ginnastica da un invitato, per non andare in giro scalza, e il fotografo, purtroppo, non era più lì ad immortalare me, sposa, sfatta ma felice. (io invece per i miei sposi ci sono, SEMPRE!)

Le mani degli sposi

Beati tre volte e più coloro che sono stretti da un legame inalterabile e che l’amore, scevro di irosi contrasti, unirà fino all’ultimo giorno della vita. (Orazio)

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Auguri per le tue nozze di legno e in bocca al lupo per il blog!

Grazie Ilaria !!

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